Un'analisi comparativa

 

 

 

In questa sezione ci addentriamo nell'ambito delle tecnologie immersive e a che punto siamo allo stato del'arte.

 

 

Da Minority report.

Punto di arrivo per un settore di questo comparto è la realtà immersiva aumentata qui esemplificata

 

 

da Focus 06/2003

ma questo è quello che qualcuno cerca erroneamente di far passare per immersivo, in quanto il soggetto non è immerso nell'immagine ma ne è marginalmente esterno con tutte le difficoltà percettive che ne derivano.

 

 

Tale oggetto infatti non rispecchia i dettami della moderna ergonomia

comunque rappresenta un tentativo.

 

 

In questa foto invece dobbiamo stare attenti al fatto che non è possibile interloquire guardandosi negli occhi e guardare in camera contemporaneamente, quindi, a parte il senso di profondità del tavolo è poca cosa rispetto all'imbarazzo di cercarsi negli occhi quando l'altro guarda la telecamera.

  

 

In questa foto tratta da L'Espresso si cerca di intraprendere la strada della visione immersiva a costi contenuti.

La British Telecom qui cerca di mostrare la versatilità di questa postazione denominata "scrivania senza carta".

Purtroppo a discapito dell'ergonomia e della postura del soggetto, qui costretto ad una certa immobilità.

Il campo visivo coperto però è inferiore al 50 % e quindi non parlerei di realtà immersiva.

 

 

 

Ecco un sistema immersivo 3d che però necessita di pesanti occhiali con sincronizzatore o otturatori.

 

 

 

 

Idem con schermo concavo

 

 

 

 

ecco un sistema usato alla Mercedes di tipo immersivo parziale.

 

 

 

 

E questo è il sistema di realtà immersiva con lo schermo Bottin: riveste interamente il campo visivo, non è intrusivo ed è ergonomico.

 

 

Questa foto ritrae una sessione di lavoro in realtà immersiva con schermo Bottin

 

Nelle simulazioni, nei monitoraggi, questo sistema è risultato il più comodo della sua categoria.

 

In questa visione multimedia il grado di appetibilità è più vicino alla realtà oggettiva che alla visione su uno schermo tradizionale.

 

La visione di questa ragazza con lunghi capelli biondi ha suscitato sui soggetti un coinvolgimento emozionale simile alla realtà oggettiva.

 

In definitiva: lo Schermo Bottin rappresenta il sistema più versatile, ergonomico ed economico sul mercato per la visione immersiva.

 

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Aggiornato il: 29 luglio 2007